Letture Natalizie (dicembre)

Come vi accennavo pochi giorni fa, a dicembre mi sono dedicata alle letture a tema, sperando di recuperare lo spirito Natalizio e la voglia di festeggiare il Natale, ma il risultato è stato piuttosto deludente.

Insieme al “mio” gruppo di lettura, ho (abbiamo) deciso i titoli di alcuni racconti e stabilito una tabella di marcia, a partire dalla prima metà di dicembre, fino alla Befana.

Pensavo che sarebbe stato carino vedere autori che di solito apprezzo cimentarsi in questi racconti brevi e dato che il tema generale era sì il Natale, ma si trattava pur sempre di “gialli” pensavo che ci sarebbe stato da divertirsi . Niente di più sbagliato! Li ho trovati tutti di una noia mortale.

Questo non fa altro che confermare la mia teoria secondo la quale anche l’autore migliore si perde a dover condensare la trama in racconti di poche pagine. Non c’era suspance, il ritmo delle storie era lento, insomma un disastro su tutti i fronti.

Gli unici che ho salvato sono stati Bianchini (che se avrò tempo recensirò a parte), Vitali e l’intramontabile Dickens che comunque erano romanzi a se stanti.

Ma analizziamoli uno per uno.

regalo di natale Regalo di Natale. Grossa delusione, in questo caso, è stata la Giménez-Bartlett che ci ha abituati alle sue storie simpatiche e ricche di suspance che in poche pagine catturano il lettore e lo invogliano a continuare la lettura e che invece si è “presentata” con una storia senza capo nè coda, finita prima ancora di iniziarla, con un intreccio banale e scontato. Se non avessi già letto altri romanzi di questa scrittrice l’avrei bollata come “incapace” e non avrei mai più letto niente di suo.

Altro pesantone James.. il suo racconto era così tremendo che nè io nè gli altri miei compagni di lettura siamo riusciti a terminarlo.

Bella invece la storia di De Giovanni e della sua Gelsomina Settembre per la quale spero che creerà una serie ad hoc perchè come personaggio è ironico e di spessore e sarebbe bello leggere altre sue avventure.

Carino anche Mavaldi, che inserirò tra gli autori da scoprire. I vecchietti del Barlume, pettegoli di professione che per un giorno si improvvisano detective, sono veramente simpatici e mi hanno fatto venire voglia di conoscerli di più. La storia non è male e la cadenza toscana con cui è scritta mi ha fatto ridere, per cui voto positivo!

La “Casa di Ringhiera” di Recami è leggibile, anche se non mi ha suscitato grandi emozioni, idem per il giallo di Manzini.

In sostanza, se volete leggerlo, vi consiglio Mavaldi e De Giovanni, mentre potete saltare benissimo gli altri.

natale in gialloUn Natale in Giallo. Anche in questo caso ritroviamo alcuni degli autori citati precedentemente alle prese con una serie di racconti gialli e anche in questo caso ne salviamo ben pochi.

I due che mi sono piaciuti sono stati quello di Mavaldi (ritroviamo infatti i vecchietti e il barista del Barlume) e quello della Giménez-Bartlett.

Un 6 – – lo diamo a Recami. Gli altri da dimenticare!

come fu che babbo natale Come fu che Babbo Natale sposò la Befana. l’ho trovato invece carinissimo.

Il Piccolo Tom è in crisi, perchè una sua compagna di classe odiosissima gli rivelato che Babbo Natale non esiste e lui non sa più a cosa pensare. Si rivolge ai propri genitori e li trova combattuti trala voglia di dirgli la verità e il desiderio di non interrompere bruscamente i suoi sogni.. Così, non convinto dalla risposta di suo padre, decide di indagare per conto proprio e nei giardini che percorre per recarsi a scuola scorge un uomo con il giaccone rosso e la barba. Vuoi dire che è proprio Babbo Natale? Da qui si sviluppa questo racconto simpaticissimo, che può essere considerato un romanzo per ragazzini, e di fatto lo è, ma che viene letto con piacere anche da noi adulti, perchè ci porta ad una dimensione di fiaba e ci ricorda l’atmosfera “romantica” che avvolgeva il nostro Natale di bambini.

Canto di natale.pgHo sempre visto con piacere tutti i film tratti da questo romanzo di Dickens, ma  non lo avevo mai letto. Visto che quest’anno come umore mi sentivo molto Mr. Scrooge, ho pensato fosse venuto il colmare la lacuna.

E’ talmente conosciuto che penso sia inutile recensirlo.

Se come me avete voglia di ritrovare lo spirito del Natale, se avete voglia di immergervi in un’atmosfera di altri tempi che vi aiuti a ricordare che la gioia la si trova nelle piccole cose, beh, rileggetelo!

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3 commenti su “Letture Natalizie (dicembre)

  1. Un bel post ricco di spunti…se non fossi già sommersa davvero di libri arrivati da leggere in questi giorni, ritornerei anch’io allo spirito natalizio (che ho un po’ perso anch’io…). Nel frattempo, segno…:-)

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