Recensione: Il principe della nebbia

il principe della nebbia

Autore: Carlos Ruiz Zafon

Editore: Mondadori

Anno: 2001

Ho letto questo libricino in un paio di giorni. A leggerlo continuativamente ci sarebbe voluto anche meno, ma lavorando non sempre è possibile, purtroppo, dedicare alla lettura tutto il tempo che si vorrebbe.

Mi è comunque piaciuto terminarlo domenica mattina, nel mio lettuccio, sotto la coperta, con il freschino del temporale imminente che filtrava dalla finestra socchiusa.

Direi che è la location migliore per leggere un libro del genere.

Si tratta di una storiella leggera, perfetta per una narrativa per ragazzi, ma che si fa leggere piacevolmente anche da noi adulti.

In fondo il bello di Zafon è che scrive romanzi per tutte le età.

Ma passiamo alla trama: siamo nel 1943 e la famiglia Carver decide di trasferirsi in un paesino sull’Atlantico per sfuggire alla guerra.

Appena arrivati in paese fanno la “conoscenza” di uno strano gatto con gli occhi gialli e lo sguardo inquietante, che viene raccolto per strada dalla figlia minore, Irina.  I genitori non sono molto entusiasti all’idea di accogliere in casa un gatto, ma accettano dopo le insistenze della bambina, per evitare di iniziare il primo giorno della loro nuova vita con una discussione.

Pensando di affascinare la famiglia, Maxwell racconta la storia della casa, ma si rende subito conto di aver commesso un errore, quando i figli, specialmente il sensibile Max, restano turbati nell’apprendere che proprio nella spiaggia lì di fronte si è consumato un terribile incidente che è costato la vita a Jacob, il figlio dei precedenti proprietari.

Cercando di distrarre il figlio da questi pensieri, Maxwell si reca con lui in cantina e insieme trovano due biciclette e dei filmini che si ripromettono di visionare tutti insieme l’indomani.

Approfittando della bella serata, Max decide di esplorare il parco attorno alla villetta e scopre un giardino particolare, chiuso da un vecchio recinto. Senza grossa fatica riesce a forzare il lucchetto e ad entrare e rimane affascinato dalle strane statue raffiguranti immagini circensi da cui è composto e dal simbolo (una croce a cinque punte) che sormonta il cancello. Il fascino si tramuta in terrore quando una delle statue sembra muovere una mano in un silenzioso invito ad entrare. Quando poi scopre l’immagine inquietante di un vecchio pagliaccio che sembra fissarlo con sguardo malefico si spaventa del tutto e decide di scappare via.

Nella notte l’immagine di quel pagliaccio non lo fa dormire e il giorno dopo decide di confidarsi con la sorella Alicia, scoprendo che lo stesso pagliaccio è stato sognato anche da lei, la notte precedente al loro trasferimento in quella strana casa.

Pensando di distrarsi, Max decide di fare un giro in paese con la sua nuova bicicletta e incontra Roland, un ragazzo del luogo che gli fa conoscere il paese e lo invita per il giorno seguente a fare delle immersioni in mare. Intende mostrargli il vecchio veliero sul quale ha viaggiato suo nonno, unico sopravvissuto e testimone della tempesta che lo ha fatto inabissare. Max accetta e decide di portare con sè anche la sorella.

La sera stessa i Carver visionano i filmini trovati in cantina che altro non sono che filmati sulla casa girati dai precedenti proprietari.. in quelle immagini Max riconosce il giardino di statue e si sente irrequieto perchè sente che qualcosa stona: le statue infatti sembrano disposte in maniera differente.

Il giorno seguente si reca in spiaggia con sua sorella per incontrare Roland e insieme si immergono.

Mentre attende che Roland risalga in superficie, Max vede la bandiera del veliero, il cui stemma riporta lo stesso simbolo della stella a 5 punte, già visto nel giardino di statue.

Più o meno nello stesso momento, sua sorella Irina vede dei movimenti strani nell’armadio della sua camera.. la chiave sembra girare da sola e la porta si spalanca improvvisamente. Inizialmente tranquillizzata nel vedere che si tratta solo del suo gatto, non si accorge che proprio dietro di lui si nasconde una figura pronta ad attaccarla: il temibile pagliaccio.Nel tentativo di scappare cade dalle scale e si procura una brutta ferita alla testa.

I tre ragazzi, Roland, Max e Alicia rientrano a casa dopo la loro immersione proprio mentre l’ambulanza sta portando via la piccola, entrata in coma.

Lasciati soli, rimuginano sull’accaduto e confrontano le loro opinioni: sta accadendo qualcosa di strano e tutti e tre sono concordi nel ritenere che quel qualcosa ha a che fare sia col veliero, sia con il giardino di statue. L’unico che può sciogliere il mistero e aiutarli a capire quello che sta succedendo è il nonno di Roland, Victor Kray. La sua storia sulla tempesta che ha inabissato il veliero sembra infatti fare acqua da tutte le parti (tanto per restare in tema).

Messo alle strette, il vecchietto racconta la storia dell’ambiguo Mr Cain.

La prima volta che lo ha incontrato era un ragazzino dell’età di Max. Si era recato con un amico alla fiera del paese e lì erano stati attratti in un tendone nel quale un indovino (che si faceva chiamare “Il Principe della nebbia”) aveva radunato attorno a sè un folto gruppo di persone, promettendo loro di esaudire il loro desiderio più grande. In cambio chiedeva obbedienza assoluta. Il suo amico  aveva chiesto all’indovino di far riassumere suo padre che quel giorno era stato licenziato dal posto in cui lavorava. L’indovino aveva esaudito il suo desiderio, ma dopo pochi giorni aveva chiesto che in cambio lui bruciasse un edificio. Il bambino non se l’era sentita e la notte stessa era sparito. Victor, corso a cercarlo per il paese, lo aveva ritrovato nello stesso luogo in cui il Principe era apparso loro la prima volta, trasformato in una statua di ghiaccio.

Dopo qualche anno, quando ormai aveva quasi scordato l’accaduto, Victor incontra nuovamente il Principe della Nebbia, che questa volta si fa chiamare Mr Cain e viaggia insieme ad un circo equestre. Anche in qs occasione riesce a non farsi attrarre dalle false promesse del mago/indovino, ma anzi ha con lui uno scambio piuttosto acceso.

Lo reincontra una terza volta, quando insieme al suo amico e compagno di università, Fleishmann, e la donna di cui entrambi sono innamorati, Eva, stanno festeggiando la fine degli studi. Fleishmann, ubriaco dopo i festeggiamenti, si fa irretire dal mago e chiede di esaudire il suo più grosso desiderio: sposare Eva. In cambio gli viene chiesto di sacrificare il suo primo figlio.

Si scopre così il legame tra la casa comprata dai Carver e il misterioso veliero.

Non posso proseguire oltre nella recensione, senza svelare qualcosa di troppo, per cui lascio che la vostra curiosità vi spinga a leggere il libro e a scoprire da soli l’intricato mistero e con esso il finale della storia.

Voto: 7

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di chefdilibri Inviato su Lettura

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